Ascolta “Onda su Onda Radio Libere Festival by Caroli Hotels Gallipoli 8-12 Gennaio 2020” su Spreaker.

«Amo la radio perché arriva dalla gente / entra nelle case e ci parla direttamente
 se una radio è libera, ma libera veramente / piace ancor di più perché libera la mente»

Rosario Fiorello ospite dell’evento

Il grande Rosario Fiorello è intervenuto all’interno del primo festival delle radio libere. Un momento fantastico durante i dibattiti con i Licei intervenuti.

 

Johnny Parker Special Guest

Johnny Parker, Jay per per gli amici, oltre che l’emittente televisiva VideoMusic, ha prodotto e presentato il mondo della musica disco nei vari aspetti e mutamenti, impegnato come organizzatore di Eventi e nel suo girovagare in Europa ha incontrato Adam De Vee DJ produttore con il quale ha condiviso i migliori Clubs alcuni anni fa.

Dibattiti

Professionisti e protagonisti del mondo della Radio si alterneranno presso la Sala Ponte dell’Hotel Bellavista Club in una serie di appuntamenti dall’8 Gennaio all’11 Gennaio.

Exposition

Saranno allestiti 16 banchi per ciascuna radio ospite, attraverso i quali sarà possibile sia esporre oggetti storici, significativi e identitari per ciascuna radio (memorabilia) sia creare un momento di contatto con il pubblico.

Live event: ON AIR – OFF AIR

Onda su Onda – Radio Libere Festival è in diretta in FM su Radio Manbassa 96.8 e, dalle 17, con Andrea Antonaci e Johnny Parker su Radio SkyLab 104.100: alla console Dj Solero.

Sintonizza la radio o ascoltaci su radioliberefestival.it

Micro Onde

Storia delle Radio Libere Salentine

Il format del Festival di sviluppa attraverso la creazione di 4 rubriche di contenuti e di un palinsesto di programmazione.

L’evento nasce dalla volontà di celebrare la nascita delle radio libere e la rivoluzione che questo fenomeno ha portato con sé, ricordare il passaggio dal regime di monopolio statale di trasmissione di programmi alla concessione ai privati di trasmettere via radio. Realizzare oggi un festival per celebrare le radio libere significa ricordare l’importanza che queste hanno avuto per la creazione di un’identità locale, prima, e di un senso di appartenenza nazionale, poi.

Festeggiare le radio libere significa, per radioamatori, professionisti del mondo radiofonico, amanti della musica, ricordare da dove si viene per comprendere la direzione verso la quale ci si muove. La radio si è evoluta in questi ultimi dieci anni, declinando sé stessa in nuove forme; essendo il mezzo radiofonico specchio della società che l’ascolta, con l’evoluzione digitiate anch’esso è approdato ad Internet: sono infatti nate le web radio e i podcast. 


Questi strumenti permettono di aumentare ed estendere la fruizione della radio a qualsiasi momento della giornata e luogo occupato, di creare rubriche di approfondimento e di targettizzare i programmi trasmessi. Alla luce di ciò, celebrare la radio vuol dire anche comprenderne l’evoluzione e i possibili scenari futuri, per continuare ad utilizzarla come strumento potente di informazione, dibattito, diffusione di musica ed idee. È dunque necessario, attraverso il Festival delle radio libere, creare momenti di dibattito, convegni, eventi multimediali in cui coinvolgere sia i protagonisti del mondo radiofonico sia i suoi più appassionati seguaci.

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